Mostrare, vantarsi o sottintendere? una nuova strada di comunicazione da aprire
Monday, February 23rd, 2009Mostrare, vantarsi o sottintendere? una nuova strada di comunicazione da aprire. Molto spesso il momento nel quale gli uomini si fregano tutte le chance che hanno di sedurre una donna, è quando iniziano a parlare di ciò che fanno-hanno. Il problema di quest’accoppiata non si trova nell’esposizione, nel tono della voce o nel linguaggio del corpo mentre, il fulcro dell’errore è nell’accoppiata stessa. Parlare di ciò che fa-ha è la Morte dell’attrazione. Come in biochimica esistono gli inibitori, ossia sostanze che inibiscono la formazione di altre sostanze, l’accoppiata fare-avere, che da qui in poi sintetizzerò in fava (fare avere allo specchio) risulta un inibotore dell’attrazione.
Come risolvere il problema? Parlare di noi stessi è un ottimo modo per creare e sviluppare del rapport con la donna, essenziale nella seduzione, ma quello che interessa a una donna è CHI siamo noi, no cosa abbiamo! Detto questo, risulta chiaro che le donne cercano sicurezza e protezione da un uomo, e in quest’ottica quello che abbiamo, e quello che facciamo sono fattori importanti per entrare tra i potenziali compagni. Ma allora si rientra nell’inibitrice fava!
Come parlare solo dì se stessi e contemporaneamente mostrare cosa facciamo e cosa abbiamo?Potremo pensare che la soluzione sia di mostrare, ciò che abbiamo e che facciamo mentre parliamo di chi siamo. Una soluzione parziale! Il punto è che non riuseremo MAI e poi MAI a mostrare cosa abbiamo e facciamo nei primi 5-10 minuti di un’interazione con una donna attraente, in un locale alle due di notte! Magari potremo parlare di noi mentre andiamo verso la nostra macchina nuova, portarla a fare un giro in macchina con i sedili di pelle di camoscio, passando casualmente davanti alla nostra villa nuova sul Lago di Como, o far cadere il portafoglio con tutti biglietti da 500 Euro dentro… il punto è mostrare queste cose nei primi dieci minuti di seduzione, quando si è in un locale, in libreria, in un ufficio postale, insomma in posti da dove non ci si può muovere.

